La maggior parte dei materiali impiegati in architettura arriva già priva delle proprie variabili. Sono prodotti entro una tolleranza, uniformati per lotto cromatico e consegnati come quantità nota, e la conversazione progettuale comincia quando quella standardizzazione è ormai completa.
La pietra vulcanica inverte la sequenza: la geologia viene prima e fissa i parametri, il lavoro creativo accade al loro interno.
Questa relazione, leggibile nelle pagine dedicate alla materia della pietra lavica, è ciò che rende la lava una proposta davvero diversa sul tavolo da disegno.
Descriverlo in modo romantico è facile; descriverlo in modo utile lo è molto meno. Vale quindi la pena di essere concreti su quali variabili geologiche arrivino davvero al progettista, su che cosa ciascuna consenta e su come il vincolo si trasformi in una decisione invece che in una limitazione.
Quattro variabili fanno quasi tutto il lavoro: il materiale di base, la struttura dei vuoti, l'archivio dei colori e il blocco.
Quattro materiali, quattro comportamenti
La lava è una sostanza sola soltanto in apparenza. La documentazione Ranieri sulle superfici nomina quattro materiali di base, e la distinzione è geologica prima che commerciale: Compact, Texture, Lunar e Pumice. Ognuno ha una struttura interna diversa e ognuno, di conseguenza, accetta lavorazioni diverse.
Compact è la variante densa e porta la gamma di finiture più ampia: bare stone, tinted stone, surface definitions, citrus zest, non-slip, deep color e metallic stone poggiano tutte su di essa. Una struttura chiusa è ciò che permette al colore a copertura piena di comportarsi in modo prevedibile. Texture è materia lavorata, solcata e fessurata, e sostiene le due famiglie in cui il colore deve raccogliersi nel rilievo. Lunar è la variante craterizzata, piena di vuoti irregolari, e una sola famiglia è costruita su di essa. Pumice, leggera e a celle aperte, compare una volta sola, come Dark Moon nella famiglia bare stone.
La conseguenza progettuale è diretta. Scegliere una finitura significa scegliere una geologia, e le due decisioni restano inseparabili. Un progettista che chieda il movimento di meteorite su una superficie compatta e chiusa sta chiedendo due cose incompatibili, perché i crateri che producono quel movimento sono il materiale stesso.