Un progetto può arrivare a Ranieri in momenti molto diversi. Dove quei percorsi arrivano si legge nelle applicazioni della pietra lavica fra design e architettura, che raccolgono i lavori già realizzati.
Può essere un concept, un’immagine, un riferimento materico, un disegno ancora aperto oppure una specifica già definita.
Il lavoro cambia a seconda del punto di partenza, ma la domanda rimane la stessa: come trasformare quell’intenzione in una soluzione coerente con la materia e tecnicamente producibile?
È qui che comincia il confronto fra progetto e pietra.
La richiesta: capire il progetto prima del prodotto
Prima dei formati viene il luogo.
Dove sarà utilizzata la superficie? A parete o a pavimento? All’interno o all’esterno? Sarà un piano, un bancone, un lavabo, un elemento a contatto con l’acqua?
Quale luce la raggiunge? Quali materiali incontra? Quali continuità, bordi, angoli o raccordi sono importanti per l’architetto?
Queste informazioni permettono di comprendere il progetto prima di trasformarlo in una richiesta produttiva.
Il lavoro bespoke è una parte centrale del modo di operare di Ranieri e dà i risultati migliori quando il confronto con lo studio inizia mentre alcune decisioni sono ancora aperte.